Fondi trattenuti dopo la chiusura dell’account: quando e come recuperarli
Il saldo è denaro del venditore, non della piattaforma. I 90 giorni, le eccezioni, la messa in mora.
Dopo la disattivazione dell’account la piattaforma trattiene il saldo per almeno 90 giorni, a copertura di resi, reclami e addebiti. È una previsione contrattuale, non un diritto illimitato. Scaduti i 90 giorni, la ritenzione prolungata “a tempo indefinito” o “fino a verifica” va motivata con riferimento a rischi concreti; in mancanza, il venditore ha diritto al pagamento e alla rendicontazione.
Cosa prevede il contratto
Il Business Solutions Agreement prevede la ritenzione per 90 giorni dalla disattivazione e la possibilità di trattenere oltre quando la piattaforma ritiene che l’account sia stato usato per attività ingannevoli, fraudolente o illegali, o quando ci sono reclami pendenti. Il contratto è regolato dalla legge lussemburghese con foro in Lussemburgo: è un dato che pesa sulla strategia giudiziale, non sulla fase stragiudiziale, dove le regole europee sulla motivazione (Regolamento 2019/1150) si applicano a prescindere.
I passaggi
- Richiesta di rendicontazione. Prima della messa in mora, chiedere per iscritto l’estratto completo del saldo trattenuto, delle somme addebitate per resi e reclami e dei criteri applicati.
- Messa in mora via PEC alla società contraente, con termine, fondata sul contratto, sull’art. 4 del Regolamento P2B (motivazione della restrizione che incide sui pagamenti) e sull’art. 1375 c.c. (esecuzione secondo buona fede).
- Reclamo nel sistema interno (art. 11 P2B) e richiesta di mediazione (art. 12), che per la piattaforma hanno un costo organizzativo e spesso sbloccano il pagamento.
- Azione per il pagamento, se il saldo è certo e documentato: la scelta tra ricorso monitorio in Italia e azione nel foro contrattuale va valutata sulla clausola di giurisdizione e sull’importo.
Cosa non fare
- Aprire un nuovo account per continuare a vendere: viene collegato al vecchio e usato come motivo di ulteriore ritenzione.
- Accettare “a saldo” un pagamento parziale senza riserva scritta.
- Lasciare passare mesi senza una richiesta formale: la ritenzione prolungata senza contestazione viene letta come acquiescenza.
Cosa serve per valutare il caso
- L’ultimo estratto dei pagamenti e il saldo trattenuto
- La comunicazione di disattivazione e le risposte ai ricorsi
- L’elenco dei resi e dei reclami pendenti al momento della chiusura
- Il contratto accettato (data e versione)
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Domande frequenti
Possono trattenere i fondi per sempre?
No. I 90 giorni sono contrattuali; oltre, la ritenzione va motivata con rischi concreti e documentati.
Posso chiedere un decreto ingiuntivo?
Dipende dalla clausola di giurisdizione e dalla prova scritta del credito. Va valutato sul contratto accettato, non in astratto.
Conviene la mediazione?
Spesso sì: ha un costo per la piattaforma e produce un interlocutore diverso dal supporto automatico.
