Account venditore disattivato: cosa deve dirti la piattaforma e cosa puoi pretendere
La motivazione non è una cortesia, è un obbligo. Come si legge la comunicazione di disattivazione e come si costruisce la risposta.
La comunicazione di disattivazione va letta prima di rispondere. Se indica solo una categoria generica (“violazione delle policy”, “attività ingannevole”, “account collegato”) senza i fatti specifici, non rispetta l’art. 4 del Regolamento (UE) 2019/1150, che richiede il riferimento ai fatti o alle circostanze concrete, incluse le segnalazioni di terzi, che hanno portato alla decisione. Rispondere con un piano d’azione a una contestazione che non si conosce è il modo più comune per restare chiusi.
Sospensione, restrizione, cessazione: non sono la stessa cosa
- Restrizione o sospensione (inserzioni oscurate, funzioni limitate, account “in attesa”): la piattaforma deve motivare, su supporto durevole, al più tardi al momento in cui la misura ha effetto.
- Cessazione completa (chiusura definitiva): preavviso di almeno 30 giorni prima dell’efficacia, con motivazione. Il preavviso non è dovuto se la piattaforma è tenuta a cessare per legge o può dimostrare che l’utente ha violato ripetutamente le condizioni (art. 4, par. 4).
Nella pratica Amazon usa il termine “disattivato” per situazioni diverse; il regime applicabile dipende dalla sostanza della misura, non dal nome.
I tre livelli di risposta
- Ricorso interno tramite Seller Central, con piano d’azione. Qui lo studio interviene solo se la contestazione ha contenuto giuridico (contraffazione, account collegato, identità): per le metriche di performance esistono consulenti più adatti.
- Reclamo formale nel sistema interno di gestione dei reclami previsto dall’art. 11 del Regolamento P2B, via PEC alla società contraente europea, con richiesta della motivazione completa e dei termini. È il passaggio che quasi nessun venditore fa e che costringe la piattaforma a una risposta diversa da quella automatica.
- Mediazione con i mediatori indicati nelle condizioni (art. 12) e, se necessario, azione giudiziale per il ripristino o per i fondi.
Il caso dell'”account collegato”
È la contestazione più difficile perché la piattaforma non dice a quale altro account si riferisce. Il venditore deve dimostrare un fatto negativo. Il reclamo formale serve proprio a ottenere l’indicazione dell’account collegato, come fatto specifico che l’art. 4 impone di comunicare. Senza quella indicazione il venditore può contestare la misura per difetto di motivazione.
Cosa serve per valutare il caso
- La comunicazione di disattivazione, integrale, con data e ora
- Tutti i ricorsi già inviati e le risposte, in ordine
- Le metriche dell’account e le segnalazioni ricevute nei sei mesi precedenti
- I dati dell’intestatario, dell’eventuale società e delle persone con accesso all’account
Torna alla pagina generale: vendere su Amazon e sui marketplace.
Domande frequenti
Quanto tempo ho per rispondere?
Il termine indicato nella comunicazione vale per il ricorso interno. Il reclamo formale e la mediazione non hanno quel termine, ma ogni giorno di chiusura è fatturato perso: la risposta va costruita nei primi giorni.
Posso aprire un nuovo account nel frattempo?
No: è la condotta che la piattaforma usa per confermare la chiusura e per collegare il nuovo account al vecchio.
Cosa succede alla merce in magazzino?
Va chiesta la restituzione per iscritto prima che scatti la distruzione; i termini sono nelle condizioni del servizio di logistica.
