Ricevere un atto di pignoramento immobiliare è un evento traumatico per chiunque. Ma non significa necessariamente che la perdita dell’immobile sia inevitabile. Esistono strumenti giuridici precisi per contestare l’esecuzione, bloccarla o ridurne gli effetti.
Le due forme di opposizione
Il codice di procedura civile prevede due distinti strumenti di opposizione all’esecuzione:
- Opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.): contesta il diritto del creditore di procedere all’esecuzione. Ad esempio, perché il debito è già stato estinto, prescritto, o perché il titolo esecutivo è invalido.
- Opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.): contesta la regolarità formale di uno specifico atto della procedura (precetto, pignoramento, ordinanza di vendita). Deve essere proposta entro 20 giorni dall’atto contestato.
Sospensione dell’esecuzione
In entrambi i casi è possibile richiedere al giudice la sospensione dell’esecuzione, per bloccare temporaneamente la procedura in attesa della decisione nel merito. La sospensione è concessa quando l’opposizione appare fondata e il pregiudizio derivante dalla continuazione della procedura è grave.
Altre opzioni per il debitore
Oltre all’opposizione formale, il debitore può:
- Richiedere la conversione del pignoramento (art. 495 c.p.c.): sostituire il bene pignorato con una somma di denaro, versata ratealmente sotto il controllo del giudice.
- Negoziare un saldo a stralcio con il creditore: pagare una somma inferiore al debito totale in cambio della rinuncia all’esecuzione.
- Accedere alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento (se ricorrono i presupposti), che possono portare alla sospensione delle esecuzioni.
Tempi: quando è troppo tardi?
L’opposizione agli atti esecutivi va proposta entro 20 giorni dall’atto contestato: è un termine perentorio che non ammette deroghe. L’opposizione all’esecuzione può essere proposta fino all’udienza di distribuzione del ricavato, ma più si aspetta, più diminuiscono le possibilità di ottenere la sospensione. È essenziale agire tempestivamente.
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